
Immagini 3D estremamente dettagliate, fino ad 80 micron, rendendo visibili i più piccoli particolari anatomici.
Diminuzione fino a 20 volte della dose di raggi x rispetto ad una tac tradizionale.
Fornendo immagini in 3D elimina il rischio di errori nel posizionamento degli impianti evitando complicanze come la perforazione del seno mascellare o del nervo alveolare inferiore.
Può essere utilizzata nei vari rami dell’odontoiatria come l’endodonzia, ortodonzia e chirurgia maxillofacciale.